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Andrea Gerardwww.myspace.com/andreagerard November 13 VivereAlti i papaveri e Piccola Tu, edere e piovere il pianto vien giù, la casetta che un pinco pallino un bel giorno incendiò.. Già mi sentivo lontano da Te e già qualcuno soffriva per me. Cantava ma soffriva e Tu eri piccola così. E belle macchine e brutte vie, ci si svegliava e non c'era più qualcuno. Vivere, vivere arrivano i nostri ed ero piccolo così. E la Luna mentre arrossiva, mi parlò di Te. Vivere vivere e come bruciava quella meglio gioventù: i giganti, poveri Cristi, firmamenti dolci e violenti e tristi quegli sceriffi sotto il sole di mezzogiorno che scottava gatte sul tetto, e piaceva calda la vita . Calda e dolce, sopra l'amara terra che tremò. Alti i papaveri e piccolo io, tu che studiavi il per come e perchè, la tua bocca potesse un bel giorno intontire anche me. Già mi sentivo perduto cioè s'era già perso qualcuno per Te. E Tu, piacevi a troppi e Tu piacevi troppo a me. Su belle macchine e brutte vie ci si svegliava e non c'era più qualcuno.. Vivere vivere, arrivano i nostri: sarò piccolo o mai più? E la Luna era vicina ma non eri Tu. Vivere, vivere e come bruciava troppo acerbo il cuore mio. Per le belle povere stelle, classi miste miste d'orgoglio e tremarelle e campanelle marmellate nelle cartelle. E biglietti e fogli volanti era Amore, mica uno scherzo. Che ti squadra, dopo t'incarta e ti porta via. Vivere vivere la vita mia, piccole camere ed amarsi così. Certi d'essere al mondo, contenti di amarsi così November 11 In sognoIn sogno croce e delizia sei tu dolce ed atroce tu sei.. ti sognai.. In sogno non c'è nè un prima nè un poi. Subito è amore fra noi e svegliarsi fa male. E' un peccato un pianto non consolato. Io, mi legavo più a Te, croce affettuosa per me. Ti sognai, semplificando la vita. Chi è più contento di noi tutti addolciti così, ed i baci sembravano vivi.. ma Tu sparivi, ed anch'io.. E mi stringevo più a Te, non mi chiedevo se il sogno era il sogno di un sogno lontano.... E ti cercavo la mano. Tu, te ne andavi così, a fior di labbra, così. Era un sogno e non era la vita, e sei sparita così.. Io non ti ho detto rimani... Tu, non mi hai chiesto il perchè.. E mi stringevo più a Te. Mi preparavo così a lasciarti . Ma intanto ti amavo e ti tormentavo le mani. io, tormentato da Te, se amarti in sogno, è così è per sempre, ma perderti in sogno... perderti pure è per sempre. February 06 Storie di musica...1990 Il 1990 segna il confine tra la Dance Music e la House Music. A sua volta, la House music genera altri "filoni" musicali da discoteca, la "Techno" che ha come caratteristica principale sonorità più incisive alle basse frequenze (cassa ritmica, e basso analogico), poi la "Underground", dove incide molto l'influenza funky-soul (forse la più "musicale" dei generi "dance" attuali) e dove c'è maggior consenso e partecipazione da parte delle pop-star e rock-star (che chiedono l'intervendo dei Dj underground più affermati per remixare un loro successo), il genere "Down beat", che ha come caratteristica una ritmica lenta, appunto, e la "Commerciale" che comprende i brani di maggior successo tra tutti gli altri generi appena elencati (per intenderci, quelle programmate di più nelle Radio italiane). La definizione di House Music è comunque ampliata a tutto il fenomeno dance dal '90 in poi, per poter identificare quel tipo di musica Dance fatta in casa. Il fenomeno House Music, quindi, interessa anche i non musicisti, che con l'utilizzo di campionatori e strumenti musicali sempre più sofisticati, sono in grado di comporre brani da discoteca. Ci provano in tanti, ma alla fine bisogna fare i conti con il limite della propria bravura, e il processo di "raffinazione" miete vittime, tanto che nelle classifiche di vendita si nota un calo clamoroso di presenze dei brani da discoteca (forse perché sono spariti anche i 45 giri per lasciare il posto alle "compilation" su CD?). Comunque i "mostri sacri" non ci lasciano, Madonna continua la sua carriera travolgente piazzando al 6° posto in classifica il brano Vogue, che si ispira ad un nuovo ballo, e al 76° posto con Keep it together, mentre il gruppo più rappresentativo della nuova ondata di musica "Techno" sono gli Snap con The power, Oops up e Cult of snap, seguono i Technotronic con Pump up the jam e Get up. Per quanto riguarda invece la "Downbeat", un gruppo sopra tutti: i Soul II Soul che con A dreams a dream, Get a life e People fanno storia. Segue un remix di un brano anni '80 della Sos Band (Just be good to me) dal titolo Dub be good to me, questa volta sono i Beats international. Il panorama Italiano vede ancora i Black box fare man bassa, con Everybody everybody e I don't know anybody else, ma l'acutezza di un Dj italiano si spinge oltre... Stringendo un'accordo musicale con Orlando Johnson il Dj Stefano Secchi ci regala I say yeah, splendido e indimenticabile. Una bella sorpresa sono i Double Dee che sfoggiano una voce solista di tutto rispetto: Dany . Ed è subito un successo, il brano è Found love. Da sottolineare un nuovo personaggio prodotto da Claudio Cecchetto, questa volta tocca a Fiorello conquistare la classifica con Spiagge. Dall'estero, ci arrivano pochi successi, tra cui I can't stand it dei Twenty 4 Seven, I've been thinking about you dei Londonbeat, All around the world di Lisa Stansfield, Hello Afrika di Dr. Alban, (che rispolvera le sonorità "Afro" degli anni '80) Street tuff dei Double Trouble (quest'ultimo degno rappresentante dell'Hip-House, fusione tra il genere Rap "Hip-Hop" e appunto la "House-Music"). Da segnalare un brano divertente dei Jive Bunny & The mastermixers che come una meteora passano e se ne vanno, ma lasciano un bel ricordo con Swing the mood. 1991 Nelle discoteche si sta vivendo il fenomeno della tendenza, un periodo in cui la discoteca acquista una propria identità, proponendo Dj che suonano uno specifico genere musicale. Ci sono quindi Discoteche che "fanno" House, altre che fanno Underground, altre ancora che fanno Techno (da cui nasce un'altro "sotto-genere" che sarà la Progressive), o che fanno Commerciale, quindi, più importante che mai per il Dee Jay, è scegliere quale tipo di musica proporre, per ottenere il consenso del pubblico da discoteca. Già, perché ora il pubblico da discoteca sa che musica vuole ballare (e ascoltare), e si divide: chi segue locali di moda o di "tendenza" appunto, o locali che invece rimangono legati a canoni più classici. Ma le vendite sono un'altra cosa, anche se in netto calo rispetto agli altri anni, abbiamo comunque delle piacevoli sorprese, soprattutto per quanto riguarda il fenomeno "Commerciale" italiano, dove troviamo ancora i Black Box con un remix di un brano degli Earth Wind & Fire dal titolo Fantasy, la conferma della splendida voce di Double Dee con Dont'you feel, un grande exploit di Dj Herbie alias Dj H. che ci regala I like it, Move your love e Think about, e il battesimo del Dj Francesco Zappalà che con We gotta do it si fa conoscere al grande pubblico, seguono poi Rockin' romance - Joy Salinas, We need freedom - Antico, So hard - L.U.P.O., Everybody - FPI Project (un gruppo che farà parlare di se), Sucker DJ - Dimples D., Muoviti muoviti - Jovanotti, I need you - 49ers (una grande produzione italiana destinata a fare la fortuna di questo gruppo) per finire con Everybody's free (to feel good) di Rozalla. Ri-esplode anche il genere "Downbeat" che con gli Enigma riceve gli onori che merita grazie a Sadeness e Mea culpa, poi i Banderas con This is your life, ancora Lisa Stansfield con Change, e i De La Soul con Ring ring ring. Dall'estero ci arrivano due successi di Christal Waters, uno è Makin Happy e l'altro è Gipsy woman destinato a spopolare durante tutta l'estate, poi Dee-lite con Groove is in the heart e Milli Vanilli con Keep on running. 1992 Nel rispetto di tutti i generi musicali che hanno fatto tendenza, cerchiamo di suddividere i successi di quest'anno in categorie: nella categoria "Techno" abbiamo una splendida riconferma degli Snap che ci regalano un brano memorabile, forse il loro più bel successo Rhythm is a dancer, e, meno popolare ma ugualmente degno di nota Colour of love (anche se si avvicina più al genere "Down-beat"), poi abbiamo Felix con Don't you wan't me, DJ P.C. con Insomniak, Ramirez con Orgasmico, i Phenomania con Whos i s Elvis?, e i Digital boy con This is mutha fker!. Il primo successo piazzatosi bene in classifica, che puo' rappresentare il fenomeno "Progressive" è il rifacimento di Pinocchio dei Pinocchio, che riesce a riprendere la colonna sonora dell'omonimo film, ma con le sonorità tipiche dell'influenza "progressive". Per l'Underground il brano più rappresentativo è sicuramente Pride di Clivilles & Cole. Due brani riscuotono un'incredibile successo nelle discoteche di tendenza (forse per le sonorità usate, ma di estrazione "commerciale"), e sono My body and my soul di Marvin Gardens e It's a fine day degli Opus III. A rappresentare la "Down.beat" in modo superbo, troviamo George Michael con la sua Toofunky. Una riconferma per Madonna, star assoluta del panorama Dance mondiale (e di tutti i tempi) con Erotica e Deeper and deeper, e l'ennesimo successo per il gruppo che ha fatto conoscere questo genere al grande pubblico, i Soul II Soul con Joy. Dal panorama "commerciale" italiano ci arriva ancora una produzione firmata Cecchetto, loro sono gli 883 che con Hanno ucciso l'uomo ragno fanno il "botto", come i Double you (tra l'altro miei concittadini, e scusate se ne vado orgoglioso) che sfornano un remix destinato a far ballare tutta l'Italia e mezzo mondo: Please don't go (cover del successo dei Kc & Sunshine band). Proseguono il loro cammino con We all need love (anche questo un remix di un successo di Dominic Troiano). Funziona bene anche il sound dei Black Machine che piazzano in classifica 4 brani, How gee - Jazz machine - Funky funky people e Movin', seguendo, poi, il destino di ogni "meteora" che si rispetti. Proseguendo nel panorama "commerciale" italiano troviamo ancora i 49ers con Move your feet, ancora il Dj Francesco Zappalà con No way out, il Dj Molella con Revolution, i Co.Ro. con Becouse the night (un'ottimo rifacimento dell'omonimo brano di Patty Smith) e i Datura con Yerba del diablo (che strizzano l'occhio al sound techno). Dall'estero ci arrivano alcune conferme come Dr.Alban con It's my life, e i London Beat con You bring on the sun. 1993 Esplode il fenomeno della musica dance "Commerciale". Cominciando con il Vasco che spiazza tutti con il suo mix "doppio-uso" Gli spari sopra / Delusa, che conquista la vetta della classifica di vendite. Rivive, per la gioa dei suoi fans, soltanto la voce di Freddy Mercury (purtroppo scomparso a causa di una grave malattia), grazie a tecnologie avanazatissime, con il brano Living on my own (2° posto). Esplodono gli Ace of base con All that she wants (3°) e The sign (35°), Haddaway con What is love (5°) e Life (16°), i Culture Beat con Mr. Vain e Got to get it, i nostrani U.S.U.R.A. con Sweat, Open your mind e Tear it up, e Dj Fargetta con Your love e Music. Il mitico Cecchetto ci ripropone due sue creazioni come gli 883 con Sei un mito (6° posto), Nord sud ovest est, Rotta per casa di dio, e Fiorello con Sì o no, San Martino e Puoi, per finire con Jovanotti e la sua Io no. Proseguiamo con i successi Made in Italy: protagonisti sono i Datura con Eternity e Devotion, il Dj Molella con Confusion, gli FPI Project con Come on (and do it), il Dj Stefano Secchi con A brighter day (un rifacimento di un brano di Eros Ramazzotti), e via di seguito con tutte le atre produzioni "commerciali" italiane come Hocus Pocus - Hocus Pocus, Make it right now- Aladino, Crossover - Digital Boy, State of mind - Mephisto, People have the power - Bliss Team, Barraca destroy - Steam System, Rotterdam '93 - Dr. D.J. Cerla. Il "resto del mondo" vede ancora una volta Madonna occupare 4 posizioni in classifica, ma non con quel gran successo a cui ci eravamo abituati. I 2 Unlimited ci regalano No limit e Tribal dance, Robin S Show me love e Luv 4 luv, il Dj spagnolo Ramirez Terapia e El gallinero, e Joy Salinas con Hands off e Bip bip, chiudiamo questa carrellata con More and more - Captain Hollywood Project, Dur dur d'etre bebè! - Jordy, Sweet harmony - Beloved, What's up - D.J. Miko, Can't we get enough? - B.G. The Prince Of Rap, Open Sesame - Leila K, The key: the secret - Urban Cookie Collective, per finire con due brani che definire "downbeat" è troppo, comunque, di ritmo più lento sono Informer - Snow, Would I lie to you? - Charles & Eddie. 1994 E' l'anno della Dance "Made in Italy". Con The rhythm of the night Corona fa il giro del mondo, e il suo produttore, il Dj Lee Marrow (che suonava nella discoteca dove ho cominciato a ballare), si conferma come uno dei più bravi produttori Dance italiani della storia. Non dimentichiamoci pero', che dietro il successo di Corona e di altri artisti (come i Double you di Please don't go), c'è l'etichetta discografica "DWA" di Savage, un'artista noto agli appassionati della Dance anni '80 per il grande successo della sua Don't cry tonight. Altri brani italiani comunque, cavalcano le posizioni più alte della classifica delle vendite, brani come Sweet dreams di La Bouche (2° posizione), e il 4° posto di It's a rainy day, che insieme a Think about the way decretano l'anno fortunato di Ice MC, altro artista dell'etichetta DWA. Un'altro personaggio che lavora dietro le quinte è Bortolotti, che con la sua etichetta Media Records, diventa il miglior antagonista di Savage. Suoi i successi dei Cappella quali Move on baby - U got 2 let the music - U & me e Move it up. Il resto del panorama Dance "Commerciale" comprende anche i 2 Brothers on the 4th floor con Dreams - Let me be free e Never alone, ancora i Datura con Fade to grey e The 7th allucination, Silvia Coleman con All around the world e Take my breath away, i Da Blitz con Stay with me e Let me be, Einstein Dr. Dj con Automatik sex e Elektrowoman, Moratto con La pastilla del fuego e La fuerza pagana, gli Outher Brothers con Pass the toilet paper - Don't stop (Wiggle wiggle) e La la la hey hey, Ava & Stone con Bye baby e Yeh yoh. Sono, secondo me, i più innovativi Jam & Spoon che con Right in the night e Find me fanno letteralmente sognare. Come già detto in precedenza, ormai le Discoteche sono diventate luoghi di culto per la moda, e si sperimentano nuovi generi musicali, l'abbigliamento diventa sempre più importante, e la trasgressione sembra aver trovato casa, segnando una definitiva spaccatura con il mondo della Radio. Quello che ascoltiamo in questi anni alla Radio, infatti, non sempre corrisponde a quello che viene suonato dai migliori Dj italiani, o almeno da quei Dj che si sono fatti conoscere proponendo musica di "tendenza". Sono pochi i Dj che riescono a trovare locali dove poter suonare il cosiddetto genere "commerciale" (o "radiofonico" se preferite), comunque, per loro, i dischi da suonare non mancano, come lo dimostra la classifica di vendite di questo 1994, che ci saluta ricordandoci di ballare ancora The rhythm is magic - Marie Claire D'Ubaldo, The summer is magic - Playahitty, Animalaction - Paraje, The mountain of king - Digital Boy, Gam gam - Mauro Pilato & Max Monti, Change - Molella, Saturday night - Whigfield, Bomba - Ramirez, Brothers in the space - Aladino, Short dick man - 20 Fingers, Strange love - Kina, Hymn - Cabballero, Tonight is the night - Le Click, Point of no return - Centory, This time - Fargetta, Drive me crazy - U.S.U.R.A., Look who's talking - Dr. Alban, Return to innocence - Enigma, Get on up - Giorgio Prezioso, Medley - Gipsy Kings, Sex drive - Glam with Pete Burns, Sunshine after the rain - New Atlantic, Go! - Bliss Team, Dance! (If you cannot) - Alter Ego & Daisy Dee, per finire con Wet - JT Company. Una nota di merito (forse andava fatta prima) va a "Radio Dee Jay" e "Radio Italia Network", che con il loro contributo hanno permesso alla musica Dance "non di tendenza" di rimanere a galla. 1995 E' incredibile vedere la classifica del '95 dove i primi venti posti sono tutti occupati da brani Dance. Segna il ritorno della "Down Beat", con l'aggiunta di un nuovo ingrediente (il "Rap"), Gangsta's Paradise di Coolio (1° posto), segue un brano legato ad una pubblicità di una marca di jeans molto famosa, Boombastic di Shaggy (al 2° posto), entrambi molto ballati nelle Discoteche di musica Dance "commerciale". Dal 3° posto in poi comincia l'invasione, con The colour inside (1° posto) e Round and around i Ti.Pi.Cal. si confermano gruppo dell'anno, segue Scatman's world - Scatman John, Missing - Everything But The Girl (remixata molto bene da Dj Todd Terry), Hideaway - De'lacy, Be my lover - La Bouche, Dancing with an angel - Double You (forza paisà), e un'altro incredibile anno di Corona e del suo produttore, il Dj Lee Marrow, che con Baby baby - Try me out e I don't wanna be a star non conquistano la vetta, ma si piazzano tutti e tre nei primi venti brani più venduti del 1995. Seguono ancora All I need is love - Indiana, Your loving arms - Billie Ray Martin, Lick it - 20 Fingers, Me and you - Alexia & Double You (ennesimo centro dell'etichetta DWA), Angel - Jam & Spoon, Wrap me up - Alex Party, Infinity - U.S.U.R.A./Datura e un fantastico rifacimento del famoso brano dei Bee Gees Stayin' alive da parte di N-Trance. Continua il successo dell'etichetta DWA che ci regala i Netzwerk, un gruppo composto da Dj toscani, che realizzano due tra i più bei brani della "Dance Made in Italy" di questi ultimi anni: Memories e Passion. Continua il successo dei Da Blitz con Movin' on e Take me back, e dei Bliss Team Hold on to love e U make me cry, anche loro simboli della Dance "italiana" di questi ultimi anni. La classifica prosegue con tantissimi brani Dance, e cerchiamo di citare i più importanti: Angeli domini - Datura, Space cowboy - Jamiroquai (un'artista che sembra far parte del mondo Dance anni '90, ma destinato a diventare un punto di riferimento per gli amanti del "Funky" in puro stile anni '70), Two can play that game - Bobby Brown, The power to move ya - Ziggy Marley (ciao pa'), Nowhere land - Club House & Carl, 3 is family - Dawson Dana, Feel it - J.T. Company (secondo me, ancora adesso, uno dei brani più belli della Dance anni '90, grazie al Dj Joe T. Vanelli produttore appunto dei J.T. Company), Midnight - Fargetta (che zitto zitto sforna un grandissimo pezzo... ascoltare per credere) Tell me the way - Cappella, Spaceman - U.S.U.R.A., Zombie - A.D.A.M. & Amy, Eternally - Quadran, Boom boom boom - Outhere Brothers, The bomb - The bucketheads, Quiero volar/I wanna fly - G.E.M., Wonder - DJ Cerla & Moratto, doppio successo per Taleesa con Let me be e Burning up, ancora il Dj Molella con Originale radicale musicale, per chiudere con Shimmy shake - 740 Boyz & 2 In A Room sulle orme dei Outhere Brothers. Chiuderei salutando una grande artista che lascia definitivamente il mondo della Dance (che gli ha regalato molte soddisfazioni), per entrare di prepotenza in quello molto più vasto (e redditizio) di "Sanremo" e della musica leggera italiana... ciao Ivana Spagna. 1996 Da troppo tempo ormai i colossi delle Radio-Network bombardano gli ascoltatori con programmi fatti su misura per il pubblico "da discoteca", e chi vuol fare soldi vendendo dischi non può certo lasciarsi scappare un'occasione del genere. Fu cosi che il 1996 diventò l'anno del ritorno di quei Dj che fino a quel momento avevano seguito il fenomeno "di tendenza", tornando alla grande, con produzioni discografiche di tutto rispetto. Anzi, posso affermare con certezza, che i brani di seguito elencati sono quanto di più bello ci si potesse aspettare dalla fusione tra le sonorità di "tendenza" (in questo caso provenienti dalla "progressive") e quelle della musica Dance "commerciale" del momento. Vi basti solo sapere che questi brani sono stati ascoltati dal Giappone agli Stati Uniti (addirittura uno di questi fu inserito nella colonna sonora del telefilm "Baywatch"), e sono stati creati da un Dj italiano. Grazie Robert Miles per averci fatto ascoltare e ballare Children, Fable e One and one. Grazie anche al Dj Mauro Picotto che sotto la firma R.A.F. by Picotto ci regala Ocean Whispers, Bakerloo simphony e Angel's simphony. Grazie al Dj Gigi D'Agostino per la collaborazione con Picotto in Angel's simphony, e per le sue Gigi's Violin e New year's day. Grazie, infine, anche a Dj Dado che con X-files e Metropolis si inserisce tra i grandi di questo 1996. Non per demeriti, ma perché purtroppo hanno piazzato solo un brano in classifica, va un riconoscimento speciale al Dj Mario Più per il suo successo Dedicated, e al Dj Roland Brant per la bellissima Hyperspace (ciao Roland!). Il grande abbraccio della musica di "tendenza" alla musica "commerciale" continua con Profondo rosso - Flexter, Encore une fois - Sash!, Seven days and one week - BBE (grande Emanuel Top!), Clap on top of me - M.U.T.E., e Sky plus - Nylon Moon. Un grande ritorno anche del "Down beat", che prosegue "influenzata" in modo positivo dal filone Rap, con i Fugees, e le loro Killing me softly, Ready or not e No woman no cry ridanno una manciata di gloria a questo genere che sembrava come dimenticato. Di supporto arrivano anche Bohemian rhapsody - Braids, Fastlove - George Michael, California love - 2Pac e What's love got to do with it di Warren G. Mentre in Italia si sta ancora sperimentando questo genere, ecco spuntare gli Articolo 31 con Tranqi funky, indicando il percorso a chi verrà dopo di loro. Tralascio appositamente il discorso sui fenomeni Take That e Spice girls, che nulla hanno a che vedere con il movimento Dance (mentre invece hanno tutto da condividere con il "mondo" capitalista-spremi-limoni-arraffa-oggi-che-è-meglio-di-domani), si riconferma idolo per gli amanti dello stile anni '70 Jamiroquai con Cosmic girl e Virtual insanity. In Italia esplode un'altra distribuzione DWA, ed anche lei è una "del paese mio" (La Spezia): la grande voce di Alexia esplode con Number One e Summer is crazy, mentre ci arrivano segnali di vita anche da parte dei Datura con Voodoo believe, dai Ti.Pi.Cal. con It hurt e Why me, e dai Da Blitz con I believe. Dall'estero ci arrivano i Livin' Joy con le ballatissime Don't stop movin' e Follow the rules, Tori Amos con Professional widow, Boris Dlugosh con Keep pushing, e solamente la voce (ci mancherebbe altro) di Bob Marley, che rivive grazie alle moderne tecnologie, per poter farci ballare What goes around comes around. Riapriamo una parentesi a favore dei Dj produttori discografici con Molella e la sua invenzione Gala con Freed from desire, al Dj Franko Moiraghi e la sua Feel my body, e il Dj Todd Terry con un rifacimento anni '70 dal titolo Keep on jumpin'. Da suonare e ballare anche Killing me softly - Regina, Make the world go round - Sandy B, So in love with you - Duke, Don't worry - Clutch, e Running in real time di T-Move Experience un'ennesima grande produzione toscana. 1997 Un'anno di conferme, e di sorprese, questo 1997 ci regala grandi emozioni, e molti brani da ballare e ri-ascoltare. Il primo posto in classifica è occupato da Puff Daddy & Faith Evans che re-arrangia magistralmente un brano dei Police (forse il più bello) Every breath you take, re-intitolandolo I'll be missing you, "cuocendolo" a ritmo lento e con un pizzico di Ra", sfornando uno dei più ballati "down beat" della storia. Ancora un Dj, ancora italiano... che ci volete fare... siamo i migliori! il Dj Molella rilancia e vince ancora con la sua produzione Gala, guadagnandosi la 2° posizione con Come into my life e la 4° con Let a boy cry. Grande sorpresa dell'anno sono gli Aqua che impazzano con Barbie Girl al 3° posto, la spagnola Paradisio con Bailando e Vamos a la discoteca, l'argentino Ricky Martin con Maria (un dos tres... un-passito-bailante mariaaaa!) e, per toglierci subito il dente, 2 the night - Fuertezza, Belo horizonti - Heartist, El talisman di Rosana e Tic tic tac dei Los Locos (quelli della Macarena), che danno un sapore decisamente estivo a questa classifica. Ma, secondo me, gruppo dell'anno sono i Daft Punk, che non so come, riescono a dare nuova linfa alla musica da discoteca. Geniali e francesi, ci regalano Around the world e Da funk, che fanno parte di un'ellepì sonoricamente all'avanguardia, con brani arrangiati in modo strepitoso. In Italia sfondano Simone Jay con Wanna b like a man e Midnight, Dj Dado con Coming back e Revenge, e, da un'unica firma (conosco solo il cognome: Verde - ma complimenti lo stesso) nascono i Blackwood con The ride on the rhythm, My love for you, I am e i Chase con Obsession e Stay with me. Altro materiale italiano, ma soprattutto conferme per artisti già affermati sono Alexia Uh la la la (viva La Spezia), Robert Miles con Freedom, i 49ers con Baby I'm yours, il Dj Molella & Phil Jay con It's a real world, ancora i Ti.Pi.Cal. con Hidden passion e i Datura con The sign, per finire con Alex Party Simple thing, e U.S.U.R.A. con Open your mind '97. Scalano le classifiche di vendita anche due famosissimi Dj italiani di "tendenza" quali Mario Più che si avvale della preziosa collaborazione di un'altro Dj affermato come Mauro Picotto, sfornando No name, e il bellissimo, abbronzatissimo, biondissimo, bravissimo (...è di La Spezia anche lui) Dj Ricky le Roy con la sua First Mission (ciao Ricky). Vanno citati per dovere di cronaca, Discotheque degli U2, Space up your life delle Spice Girls, Everybody dei Backstreet Boys (i nuovi Take That), Man in black di Will Smith, Don't cry for me Argentina di Madonna, Thumbthumping dei Chumbawamba, Breathe dei Prodigy, Alright di Jamiroquai, Laura non c'è di Nek e La primavera di Marina Rei, tutti brani non propriamente Dance nello stile anni '90 (forse pop-dance, come succedeva a metà anni '80), ma che comunque ci hanno fatto ballare, vuoi perché non se ne poteva fare a meno (visto il "bombardamento" a cui eravamo sottoposti), vuoi per una componente "cinematografica" (il caso di Madonna e Will Smith), sono comunque protagonisti di questo 1997. Mi dimenticavo del 7° posto occupato dalla stranissima ma ballissima From disco to disco di Whirlpool Productions, e di tutti gli altri brani che completano questa carrellata sul '97, come Free - Ultra Naté, It's like that - Run DMC Vs. Jason Nevins, Stay - Sash (intelligente accostamento tra un cantato melodico alle dure sonorità "progressive"), Da ya think I'm sexy - N-Trance & Rod Stewart, Disco fever - Carl & Music Mind, Spiller from Rio - Laguna, What's up daddy - Skuba, Falling in & out of love - Bob Marley (che rivive ancora grazie ai "campionatori"... li avrà usati anche Gesù per far parlare Lazzaro?), Beach ball - Nalin & Kane, Oh what a life - Gloria Gaynor (... toh ! Chi si risente!) e Breakout - Jimmy Cliff. 1998 Ci aiutano a vivere un'estate spensierata i successi estivi di Ricky Martin La copa de la vida, dei Los Umbrellos con No tengo dinero, Dario G. con Carnaval de Paris, Another star - Coimbra e di Paradisio con Bandolero. Continuano le produzioni discografiche di Dj italiani, il più prolifico è Gigi D'Agostino con Elisir - Cuba Libre e More gin lemon (un'evidente un'appassionato di cocktail), Molella con With this ring let me go (bellissimo rifacimento di Let me go degli Heaven 17) e le sue due produzioni Gala con Suddenly e Soundlovers con Surrender, Dj Dado con Give me love e Ready or not, Mario Più con All i need e Sexy rhythm, Mario Fargetta che produce i Temperer con i due successi Feel it e If you buy this records, infine Dj Paola Peroni - Dj Ottomix e Pieradis Rossini che producono i Bacon Popper con Free. Dall'estero possiamo apprezzare le produzioni di altri Dj come Sash! con Mysterious times - Move mania e La primavera, poi il Dj Mousse T con Horny '98, Ralphi Rosario con Take me up, David Morales con Needin' you per conludere con Novy vs Eniac e Superstar. Dal panorama pop-dance ci arrivano Life - Des'ree, Frozen - Madonna, Outside - George Michael, Deeper underground - Jamiroquai (ormai passato tra i grandi della musica pop-dance), Crush - Jennifer Paige, Gettin' jiggy wit it - Will Smith. Per il genere "Down beat-rap", degni rappresentanti sono i brani Ghetto supastar - Pras Michel f. ODB, The boy is mine - Brandy & Monica, Everything's gonna be alright - Sweetbox. La Dance "commerciale" di casa nostra vive un buon momento come lo dimostrano personaggi come Neja con Restless e Shock, Alexia con Gimme love e The music i like, i Blackwood con Peace e Friday night, gli X-treme con Love song, Gaya con It's love, Simone Jay con Luv thang, i Ti.Pi.Cal. (destinati a sciogliersi nel 1999), i Fifty fifty con Tonight I'm dreaming, e Nina con I'm so excited, riceve anche il battesimo da parte del pubblico delle discoteche un'artista destinato a diventare una grossa sorpresa tra i giovani di Sanremo '99, Alex Britti con Solo una volta. Ci accompagnano e ci fanno ballare durante il 1988 anche Music sounds better with you - Stardust, Doctor Jones e My oh my degli Aqua (ormai diventati un vero e proprio fenomeno Dance), We like to party e Up and down dei Vengaboys (io la definisco musica da aerobica... ascoltatela e poi ditemi), Looking for love e If we try per Karen Ramirez, King of my castle - Wamdue Project, Hablame luna - Basic Connection, Bamboogie - Bamboo (abile rifacimento di Get down tonight dei Kc & Sunshine band), Lararari (canzone felice) - Santos & Sabino, On the top of the world - Diva Surprise, Singin' in my mind - Boys R Us, Where you are - Rahsaan Patterson, Found a cure - Ultra Naté e l'unico vero rappresentante del fenomeno musicale di "tendenza", e cioè Storm di Storm. 1999 E' proprio vero che il vino più invecchia e più è buono... che c'entra? Se vi dico che è buona come il pane il paragone non regge, perché il pane dopo qualche giorno diventa duro come un sasso. Sto cercando di introdurre Cher (che fatica) incontrastata regina del panorama Dance '99, con 3 hit in classifica che nascono tutte in versione MIX, adatte cioè ad essere suonate nelle discoteche. Sto parlando di Believe (3° posto), Strong enough (84° posto) e Dov'è l'amore (74° posto). Il "re" del 1999 è invece un piccolo uomo, di colore, con i baffetti, tutto vestito di bianco... a primo impatto l'ho scambiato per Kid Creole, e mentre ascoltavo il suo brano sono rimasto incantato da come si amalgamavano bene un "campionamento" di Mambo ed una base Dance... così bene da farmene subito innamorare. Non mi sbagliavo, perché Mambo n°5 è stato uno dei dischi piu' ballati del 1999, grazie alla mente geniale di Lou Bega. L'altezza quindi, come venne dimostrato (se mai ce ne fosse stato bisogno), non è un fattore determinante per il successo di un musicista, come lo ha dimostrato anche Emilia, descrivendoci il mondo visto dai suoi occhi: Big big world, un altro grande successo Dance del 1999. Ma l'Italia dov'è? Il Bel Paese sembra dormire sugli allori, ma all'improvviso esplode una vera "bomba atomica musicale". Tre Dj torinesi, già famosi negli anni 90 grazie alle loro fortunate produzioni Dance, diventano il gruppo musicale Dance piu' apprezzato nel mondo... e il mondo intero balla sulle note dell'indimenticabile Blue (da ba dee). Gli Eiffel 65 dimostrano (se mai ce ne fosse stato bisogno) che noi in Italia sappiamo far divertire, e lo facciamo bene... (scusate il doppio senso). Gli Eiffel 65 a cavallo tra il 1999 e il 2000 piazzano un'altra grande Hit: Move your body, permettendo a questi geniali ragazzi italiani di sfornare il loro primo album. Una nota di merito va anche al regista dei loro video-musicali, che ha una pensata geniale: quella di inventare tanti piccoli alieni blu che ballano al ritmo dei successi degli Eiffel 65. Un successo anhe i 2 video. Ma a puntare su pupazzi virtuali o di stoffa che siano, sono anche gli ideatori del video della Levis (nota marca di Jeans), con quel simpatico pupazzo (di nome Eric) che balla sulle note di un brano destinato a diventare una hit dance: Flat beat (Mr. Oizo). Ma non dimentichiamoci pero' che a remixare per l'Europa questo brano (e cioè a renderlo adatto alle discoteche) fu il nostro grande Dj Molella. Riesplode Alexia con la sua Goodbye, e ricevono gli onori per un altro successo i Vengaboys, ricercati in tutta Europa per le loro esibizioni live, sempre cariche di energia, come dimostra il video del loro secondo grande successo Boom, boom, boom boom. Rimanendo in tema di belle donne, ancora adesso invidio il noto rapper Puff Daddy per la compagna che si è scelto: Jennifer Lopez. A parte le sue doti fisiche , ben visibili agli occhi di tutti, dimostra di avere talento musicale da vendere, piazzando due hit, If you had my love e Waiting for tonight. Continuando l'esame della classifica del 1999 ci imbattiamo nel grande ritorno di Jamiroquai, che con Canned heat dimostra come la Dance degli anni 70 è dura da uccidere. Chi "uccide" metaforicamente la musica da discoteca sono invece i Cartoons, che puntano piuttosto all'immagine a scapito della creatività musicale, con la loro Doo Dah, comunque rimanendo un brano ballatissimo nelle discoteche (d'altronde in discoteca ci si va per ballare... o no?), anche se, secondo me, prendere spunto da chi ci ha preceduto non è una cosa da condannare categoricamente (specialmente in questo caso). E' proprio grazie alle origini che certa gente fa fortuna, soprattutto quando le origini sono un papà di nome Julio Iglesias. Enrique Iglesias, diventa, grazie anche alla sua bellezza, il ballerino da indiviare, il conquistatore che ognuno ha dentro, ma soprattutto ci permette grazie ai suoi successi di divertirci al ritmo latino piu' innovativo degli anni '90: Bailamos e The rythm divine sono i suoi due piu' grandi successi. Altro protagonista della latin-house di fine anni '90 è sicuramente Ricky Martin, che continua la sua ascesa verso l'immortalità con Livin' la vida loca. Ritorniamo a bomba sull'Italia, perché dopo gli Eiffel 65, un altro personaggio Dance è destinato a far parlare di sé in tutto il mondo, ed anche questa volta è un Dj: Giorgio Prezioso. La sua Tell me why diventa il brano più ballato nelle discoteche, e più suonato dalle Radio durante tutta l'estate del 1999. Un altro Dj italiano con orizzonti piu' europei, viene soprannominato il "Giuseppe Verdi" degli anni '90, grazie alla sua inesauribile "vena" musicale (non ricordo neanch'io quanti dischi abbia fatto), ma il bello è che la maggior parte delle sue composizioni sono dei veri e propri pezzi di bravura. In questo caso Gigi D'Agostino sfoggia il suo genio, campionando tre secondi di un brano anni '80 ("What you do it" degli Stretch) reinventando Bla bla bla, il brano più bello e senza senso che mi sia mai capitato di suonare. E' ancora Molella a dimostrare la sua bravura come produttore e remixer, prendendosi una grossa responsabilità: quella di remixare il brano di Vasco Rossi: Rewind, dimostrando non solo di essere all'altezza ma di superare anche le aspettative. 2000 Il 2000 è volato, accelerando ai nastri di partenza per arrivare molto stanco e sfinito alla celebrazione del suo finale. Non è stato un'anno col "botto" per quello che riguarda la musica da discoteca, ma se non altro abbiamo avuto la conferma che l'House è tornata alla grande... e siamo solo agli inizi. Un noto Dj "House" di fama internazionale (Mousse T) riesce a dare nuova giovinezza al buon vecchio Tom Jones con il remix di Sex Bomb (credevo fosse un Tony Dallara d'importazione... e invece ha superato in grinta e stile le migliori voci del panorama House internazionale). Raffinati e indiscutibili trascinatori i Dj House francesi alzano la voce con Lady Modjo (un brano meraviglioso), e noi Italiani? Scopriamo con molto entusiasmo Spiller, un Dj veneziano Doc che fa ballare nei "Club House" di tutto il mondo, la sua Groove Jet. Scommetto che sarà un 2001 pieno zeppo di hit "House", ne sono piu' che certo. Rimanendo in territorio italiano non possiamo fare a meno di citare Paola e Chiara, che con Vamos a bailar ci fanno capire quanto sia bello imparare il testo di una canzone in così poco tempo. Grande conferma per gli Eiffel 65 che oltre a remixare brani per Piero Pelù (Toro Loco) e i Bloodhoudgang (The bad Touch), scalano le classifiche di tutto il mondo con Too much of heaven e Move your body... per loro il sogno si è avverato. All'interno dei confini ci fa impazzire Billy More con Up & Down, che abbinato a Crime of passion dei Bamble B (rifacimento dell'omonimo brano di Mike Oldfield) e a My Hearts goes boom dei French Affair (importato) garantiscono una pista piena e festosa a qualsiasi Dj. Chi invece mantiene viva la musica da discoteca che piace tanto al sottoscritto sono Prezioso con Let me stay ed Emergency, Gigi D'agostino con il suo album TECHNOFES (dove è contenuta la versione remix - tanto attesa - di L'Amour Toujour) e il grande Mauro Picotto con la sua Komodo: provate ad ascoltarle e capirete perché amo questi artisti, arrangiamenti grintosi e suono pulito! Analizziamo la nostra classifica con i brani che hanno fatto parte del repertorio musicale del preascolto (i brani che dovrebbero "scaldare" la pista di un Dj), mi riferisco a Freestyler di Boomfunk Mc'S che portano un'ondata d'aria nuova con il loro techno-rap molto molto aggressivo, a Madonna con Music che ci regala un'album curato e arrangiato come solo lei sa fare (anche se ci mette lo zampino un certo William Orbit), i Sonique con I feels so good che trovano il successo spingendo al limite groove, acid-jazz e melodie trance. Chi rimane legato al funky e al soul, regalandoci pezzi di bravura che difficilmente dimenticheremo sono Whitney Houston & George Michael con If I told you that: non so chi l'ha scritta ma, mai frase fu più azzeccata: "La strada dell'eccesso porta al palazzo della saggezza", perché se di saggezza musicale stiamo parlando Whitney Huston e George Michael ne hanno da vendere (nonostante l'opinione pubblica li abbia già giudicati e catalogati per i loro "vizietti"). Chi è bella, angelica, statuaria, affascinante (insomma ho un debole per lei), con una voce da far invidia al cugino di Stevie Wonder è Anastacia. La sua I'm outta love dimostra al mondo intero che "anche se le note sono sette, volendo, la musica si puo' ancora fare". Con Caught out there (Kelis) e Seven days (David Craig) abbiamo la dimostrazione di quanto musicalmente il popolo di colore possa regalare al resto del mondo. Il problema è che nel resto del mondo sono in pochi a capirlo e a mettere in pratica questi insegnamenti... e credetemi non vuole essere un'accusa alla musica italiana ... ma quando sento Musica dei Gemelli Diversi (rifacimento discutibile di Paris Latino dei Bandolero), Ti amo ti amo di Alexia (scusa Alexia) e La mossa del Giaguaro del Piotta ... mi capite vero !!! E allora rifacciamoci le orecchie (ma anche gli occhi) con Let's get loud di Jennifer Lopez. Se poi invece vogliamo fare un bel po' di casino, preparate il volume a "chiodo" e caricate il CD dei fantastici Blink 182, saltando sulle note di What's my age again, All the small things e Adam's song, della serie "abbassiamo i vicini che danno noia al volume"... October 04 I ricordi del cuoreVoi, May 29 Il movimento Ultras a FirenzeLa Nascita: Il tifo organizzato nacque a Firenze già nella prima metà degli anni ' 60: dopo la nascita di alcuni viola club (tra cui il Vieusseux ed il 7bello che esistono ancora oggi rispettivamente in curva Ferrovia e Fiesole) si arrivò alla costituzione del Centro di Coordinamento dei Viola Clubs nel 1965.Fu in quel periodo che iniziarono a nascere vari gruppi di tifosi che dettero vita a quello che in futuro sarebbe diventato il tifo moderno: questo avvenne piano piano dentro le curve di tutta Italia.Questa situazione a Firenze andò avanti con pochi mutamenti fino al 1973, quando già da qualche tempo si parlava di formare un gruppo unico che riunisse insieme i frazionati gruppetti formati fino ad allora: l'idea venne a concretizzarsi in seguito ad una furibonda rissa avvenuta a Genova con alcuni sostenitori genoani; dopo pochi giorni venne creato un grande gruppo, che riuniva con se molti ragazzi appartenenti ad altre fazioni, che prese per guida colui che gli dette il nome, Stefano Biagini conosciuto da tutti come il "Pompa", uno dei fondatori degli "Ultras". Dopo la fondazione, la sistemazione in sede e la creazione dello striscione, gli Ultras viola entrarono in curva Fiesole, dove dettero vita al loro tifo e dove si rafforzò il loro spirito di gruppo che si distingueva da quello degli altri viola club per il fatto di essere appunto degli ultras: la squadra veniva seguita ovunque, le trasferte effettuate spesso in treno anzichè in pullman e gli scontri con le tifoserie avversarie erano all'ordine del giorno, dato che all'epoca poche forze di polizia venivano impegnate negli stadi di calcio.Ben presto gli Ultras divennero il gruppo guida, il più importante della curvaIl tifo organizzato nacque a Firenze già nella prima metà degli anni ' 60: dopo la nascita di alcuni viola club (tra cui il Vieusseux ed il 7bello che esistono ancora oggi rispettivamente in curva Ferrovia e Fiesole) si arrivò alla costituzione del Centro di Coordinamento dei Viola Clubs nel 1965.Fu in quel periodo che iniziarono a nascere vari gruppi di tifosi che dettero vita a quello che in futuro sarebbe diventato il tifo moderno: questo avvenne piano piano dentro le curve di tutta Italia.Questa situazione a Firenze andò avanti con pochi mutamenti fino al 1973, quando già da qualche tempo si parlava di formare un gruppo unico che riunisse insieme i frazionati gruppetti formati fino ad allora: l'idea venne a concretizzarsi in seguito ad una furibonda rissa avvenuta a Genova con alcuni sostenitori genoani; dopo pochi giorni venne creato un grande gruppo, che riuniva con se molti ragazzi appartenenti ad altre fazioni, che prese per guida colui che gli dette il nome, Stefano Biagini conosciuto da tutti come il "Pompa", uno dei fondatori degli "Ultras". Dopo la fondazione, la sistemazione in sede e la creazione dello striscione, gli Ultras viola entrarono in curva Fiesole, dove dettero vita al loro tifo e dove si rafforzò il loro spirito di gruppo che si distingueva da quello degli altri viola club per il fatto di essere appunto degli ultras: la squadra veniva seguita ovunque, le trasferte effettuate spesso in treno anzichè in pullman e gli scontri con le tifoserie avversarie erano all'ordine del giorno, dato che all'epoca poche forze di polizia venivano impegnate negli stadi di calcio.Ben presto gli Ultras divennero il gruppo guida, il più importante della curva.Nonostante alla fine degli anni ' 70 la Fiorentina non fosse affatto competitiva, i tifosi viola seguivano ovunque la loro squadra e con il passare del tempo gli Ultras si fecero conoscere e rispettare; molti sono gli scontri che li hanno visti protagonisti, tra cui spiccano quelli più clamorosi avvenuti con napoletani, genoani, ascolani, juventini, milanisti e pisani: le botte si danno e si prendono ma mai gli Ultras si sono tirati indietro davanti a tifoserie che volevano dominare nei loro confronti, nemmeno in trasferte come Milano o Roma in cui i numeri delle forze in campo erano estremamente impari.La forza degli Ultras era notevole: lo straordinario orgoglio per quello che rappresentavano, il vigore del tifo, l'amicizia nata e cresciuta anno dopo anno grazie alla passione per la squadra viola e la generale robustezza e compattezza del gruppo anche nei confronti e nei rapporti con gli altri club della curva, fecero si che la Fiesole divenisse una delle curve più belle e rispettate della penisola.Il 1978 vide nascere, da alcuni ragazzi che si erano staccati dagli Ultras, una nuova fazione di tifosi vicina come mentalità e coerenza a quello da cui era nato: il Collettivo Autonomo Viola ("autonomo" perchè non iscritto al Centro di Coordinamento Viola Club), il quale, dopo lo scioglimento del gruppo madre avvenuto nell' 83, assumerà il ruolo di gruppo conducente della curva.Quegli anni e quelli subito successivi furono tra i più belli della storia della curva Fiesole, la quale vide una crescita di entusiasmo dovuto anche alla creazione di una squadra più robusta e capace di arrivare nella stagione 81/82 ad uno scudetto perso all'ultima giornata di campionato; inoltre in curva erano presenti anche vari esponenti del Calcio Storico Fiorentino (tra i quali spesso e volentieri si scatenavano furibonde risse), che contribuirono a rendere la Fiesole ancora più temuta di quello che già era.Molte vicende hanno caratterizzato la storia dei gruppi della curva come coreografie, risse con le tifoserie avversarie, striscioni rubati o persi, soddisfazioni o contestazioni secondo l'andamento della squadra: tra i gruppi più importanti ad accompagnare gli Ultras viola ' 73 nella loro avventura, con il passare degli anni, si alternarono i Rangers, i Supporters, i Commandos, i Boys, i Fedelissimi e le Brigate, oltre al CAV ed i vecchi Settebello e Vieusseux.Con il passare del tempo cominciarono però ad affiorare anche i primi problemi all'interno dei leader della tifoseria fiorentina: varie vicende avevano minato la solidità del gruppo tra cui anche problemi legati alle droghe, ai rapporti con il Centro di Coordinamento Viola Clubs e con la società viola, i cui unici rapporti erano legati alla fornitura dei biglietti per le partite; tutto stava diventando tremendamente difficile anche nel trovare pullman per le trasferte (che nessuno metteva più a disposizione perchè questi tornavano danneggiati) ed inoltre cresceva, nell'opinione pubblica generale, la diffidenza verso quei ragazzi inquadrati come teppisti e disadattati. Nonostante tutto gli Ultras andarono avanti per la loro strada fino alla fine del 1983 quando, dopo altri ulteriori molteplici problemi, ricevettero il colpo di grazia dalla giustizia che costrinse il gruppo allo scioglimento.Tutto accadde dopo la partita Fiorentina - Roma: alcuni tifosi romanisti vennero assaliti e picchiati selvaggiamente non solo con l'uso delle mani, e nei giorni subito seguenti a quella partita molti esponenti, tra cui alcuni elementi portanti, degli Ultras si ritrovarono arrestati per poi essere posti sotto diffida.Tutti si scagliarono contro il gruppo a cui venne posta sotto perquisizione la sede (in cui però non venne trovata traccia di oggetti pericolosi o contundenti), venne isolato, accusato anche di alcuni fatti a cui era estraneo da tutta l'opinione pubblica ed infine perse ogni credibilità nei confronti di tutte le amministrazioni pubbliche.I fatti commessi furono senz'altro gravissimi; gli aggressori dei tifosi della Roma rivendicarono la paternità dei fatti esponendo uno striscione con la scritta "colpirne uno per educarne 100", ed il maggior prezzo venne pagato dal gruppo già da tempo in crisi che, nonostante la solidarietà della curva, decise di non continuare un'avventura che durava già da 11 anni: ormai i tempi d'oro erano passati, e non aveva senso continuare ad andare avanti senza quelli che avevano creato l'anima del gruppo solo per portarne avanti il nome.Dopo la scomparsa, nella zona che era stata occupata negli 11 anni precedenti dagli Ultras, non venne posto nessuno striscione per molto tempo, sia in segno di rispetto che in attesa di un gruppo che fosse all'altezza per poterlo sostituire. Ultimo ventennio: Successivamente allo scioglimento degli Ultras viola (il cui striscione appare però ancora oggi quando ci sono eventi importanti), la curva rimase senza gruppi guida fino alla formazione di vari club che non erano però sufficientemente organizzati per portare avanti il compito adempiuto fino ad allora dalla generazione precedente.Dopo qualche tempo fu il singolare e carismatico gruppo dell' Alcool Campi a mettersi alla guida della Fiesole, per poi lasciare il compito al CAV che detiene tutt'oggi dal 1986 il ruolo di gruppo leader.Gli ultimi anni ' 80 ed i primi del ' 90 furono un periodo piuttosto dinamico per la tifoseria fiorentina: partendo dallo scioglimento dell'Alcool Campi avvenuto dopo il bruttissimo episodio della bomba molotov all'indirizzo di un treno di tifosi bolognesi nel giugno 1989, passando dalle proteste e contestazioni delle vicende Baggio-Pontello e dalla finale di coppa UEFA persa in finale contro la Juventus ad Avellino nel 1990, si arrivò alla retrocessione in serie B nel 1993.Purtroppo i primi anni ' 90, oltre ad essere stati il periodo più bello della storia del Collettivo Autonomo Viola, sono da ricordare anche per eventi molto più tristi che riguardarono la vita di personaggi molto importanti per la storia della tifoseria viola; infatti nel giro di brevissimo tempo vennero a mancare diversi protagonisti della curva, quelli che erano stati tra i padri della Fiesole stessa essendo stati tra i fondatori degli Ultras. Ancora oggi questi personaggi godono del ricordo inossidabile di chi li ha conosciuti e di chi gli rende merito innalzando ogni domenica gli striscioni viola su cui, in alcuni casi, sono riportati proprio i loro nomi.Furono anche gli anni in cui si accese in modo molto deciso l'ostilità verso la nazionale italiana di calcio: questa rottura, che esiste in parte tutt'oggi, venne a crearsi successivamente ad episodi (alcuni risalenti addirittura al periodo della perdita del campionato nell' 82, con voci secondo cui la possibilità di uno spareggio tra Fiorentina e Juventus per assegnare lo scudetto sarebbe stata poco gradita all'allenatore della nazionale Bearzot che quell'anno doveva radunare al più presto la squadra per preparare il mondiale...) tra cui primo quello che vide come protagonista Antonio Matarrese, all'epoca presidente della FGCI, che in seguito a degli incidenti nella semifinale che costarono la squalifica del campo ai viola, non si oppose al far disputare la finale di coppa UEFA del 1989/90 tra Fiorentina e Juventus in campo neutro ad Avellino, sapendo benissimo che la squadra campana fosse gemellata con i bianconeri.Nonostante la presenza sia a Torino che in Irpinia dei gemellati torinisti, catanzaresi e veronesi, la Fiorentina perse una finale giocata sia all'andata che al ritorno in trasferta in quanto, nonostante ad Avellino fossero presenti oltre 13000 fiorentini, gli avellinesi, insieme a un po' tutto il sud Italia, andarono in curva al fianco dei sostenitori juventini.A tutto questo si aggiunse la comunicazione, con tanto di dichiarazione provocatoria, della cessione di Roberto Baggio alla squadra torinese per 25 miliardi senza contropartite tecniche, una cessione fatta contro gli interessi della Fiorentina (dato che i proprietari della società, i Pontello, rimasero al timone della società) che contribuì ad innescare una vera e propria guerra tra sostenitori viola e polizia che durò per diversi giorni e che penalizzò molto la tifoseria: alla fine si conteranno 15 arresti, oltre 50 fermi, ed un numero molto alto di persone denunciate; i danni frutto del lancio di pietre divennero ingenti e i feriti trasportati di giorno come di notte agli ospedali furono molti sia tra le forze dell'ordine che tra i tifosi.Durante il raduno a Coverciano della nazionale italiana per Italia ' 90, la rabbia accumulata nei confronti di Matarrese, degli Juventini e di Roberto Baggio (che fino ad allora era stato un idolo) esplose e si tramutò in incidenti con la polizia che portò allo svolgimento degli allenamenti a porte chiuse; i giocatori della Juventus (ma anche delle altre squadre) si ritrovarono bersagliati da oggetti e insulti, le loro auto danneggiate da sassate e calci, mentre Baggio si trovò tra chi lo additava come un traditore che aveva scelto di andare alla Juventus solo per il prestigio che gli avrebbe comportato nel giocarci e chi invece vedeva in lui un calciatore costretto ad andarsene per colpa della presidenza della Fiorentina.In ogni caso, anche dopo la cessione, Baggio ha sempre rifiutato l'etichetta di traditore, ed il giorno della sua presentazione a Torino si rifiutò di farsi fotografare con la sciarpa bianconera.Il mondiale delle "notti magiche" passò senza che la nazionale giocasse in Toscana, ma quando nel gennaio del 1993 venne scelta Firenze come sede di amichevole tra Italia e Messico (scelta che venne vivamente sconsigliata dai capi ultras), i vecchi rancori riaffiorarono ed i giocatori italiani vennero fischiati ed insultati pesantemente per tutta la durata della gara, tutto senza che il tifo organizzato avesse preparato alcuna forma di protesta. Insieme alla Nazionale anche Matarrese venne preso di mira dai fischi; fu quella l'ultima apparizione allo stadio Franchi dell'Italia e 5 mesi dopo la squadra viola si trovò retrocessa in serie B per la prima volta nel dopoguerra.Anche in quell'occasione vari furono i momenti di tensione e la contestazione nei confronti dei calciatori e dei Cecchi Gori, nuovi proprietari della Fiorentina dopo il movimentato epilogo della gestione Pontello, non si fece attendere; specialmente nei confronti di Vittorio, colui che aveva cacciato l'allenatore Gigi Radice (al suo posto subentrò Aldo Agroppi) quando la squadra viola era ancora in buona posizione per motivi non attinenti al calcio.Infatti, dopo la cessione di Roberto Baggio alla Juventus da parte dei Pontello ed al conseguente terremoto che scosse Firenze, venne fuori la voce che un imprenditore fiorentino, di ottime potenzialità economiche, era disposto ad accollarsi la responsabilità di guidare la società viola, squadra di cui era sempre stato grande sostenitore.Fu cosi che la squadra viola venne acquistata da Mario Cecchi Gori, conosciuto ed apprezzato da tutti con il soprannome di Marione, grande produttore cinematografico.Il primo campionato dell' epoca Cecchi Gori fu quello del 1990/91.I vertici societari vedevano Mario Cecchi Gori presidente della società e suo figlio Vittorio nel ruolo di vicepresidente.Gli inizi furono incoraggianti, la squadra non era certo a livelli di poter vincere lo scudetto ma nemmeno una a cui si potesse precludere, con qualche rinforzo, la possibilità di togliere qualche soddisfazione ai sostenitori viola. E i rinforzi arrivarono, tra cui un giovane attaccante argentino acquistato per pochi miliardi di lire dal Boca Juniors.Nonostante negli occhi dei tifosi viola fossero ancora vivi gli spettacoli deprimenti di alcuni investimenti sbagliati da parte della società e nella memoria ancora fresche le prodezze di Baggio, quel giocatore di nome Gabriel Batistuta destava un certo interesse anche per la sua buona prova al torneo giovanile di Viareggio. E le impressioni si rivelarono fondate dato che il talento cominciò subito a dare prova della sua forza.Nel 1992/93 la squadra allestita si preannunciava in grado di poter ambire a qualche traguardo importante tra cui obiettivo minimo il raggiungimento in campionato della zona UEFA, ma la storia ormai è nota: tutta una serie di eventi e distrazioni e la mano della lega italiana condannarono la squadra di Firenze ad un anno di "purgatorio".Nonostante ciò, in serie B e con trasferte lontanissime come Andria, Foggia ed Acireale i fans della Viola dimostrarono ancora una volta la loro immensa fede verso la propria squadra che grazie al pugno di ferro dei Cecchi Gori (che impedirono ai campioni di quella squadra di cambiare aria), ritornò in serie A la stagione seguente.Durante questi anni, in tempi diversi, nacquero a Firenze vari gruppi: oltre ad un numero imprecisato di sezioni del CAV (Prato, Pistoia, Valdarno, Sesto, Calenzano ed altre che poi successivamente si riuniranno insieme), all'Onda d'Urto (nata nel ' 90 e composta in parte degli esponenti del vecchio Alcool Campi), ed alla Vecchia Guardia - Stefano Biagini (nata nel ' 93 ed ispirata alla mentalità ed ai valori dei vecchi Ultras ' 73), presero vita sparsi tra le 2 curve Fiesole e Ferrovia gruppi come il Fiorenza, l'Unione viola, l' Orgasmo Gigliato, il Direttivo XVIII Aprile (insieme di vari viola club tra cui la Lega Viola, i Supporters e Gioventù Gigliata), il Viola Korps, il Marasma, il Signoria e tanti altri club più piccoli.Ma nel Collettivo dal 1993 cominciò a mancare, anche per cause inerenti ai vari provvedimenti di DASPO (nel 1996 il gruppo arriverà ad un passo dallo scioglimento a causa della "famosa" sassaiola ai danni del pullman della squadra juventina...), quel carisma e quella forza che aveva acquistato in modo molto deciso alla fine degli anni ' 80.Oggi, dopo la risalita in serie A nel ' 94, sono da ricordare come momenti magici la vittoria nel 1996 della Coppa Italia contro l'Atalanta (che portò allo stadio oltre 30000 persone ad attendere la squadra di ritorno da Bergamo alle 3 di notte) e della Supercoppa di lega vinta contro gli allora campioni d'Italia del Milan.Le stagioni successive vedono la partecipazione della Viola nel 96/97 alla Coppa Coppe e nel 97/98 e 98/99 alla coppa UEFA, ed in queste occasioni i sostenitori fiorentini dimostrano tutto il loro attaccamento alla squadra, seguendola in massa, anche se le generazioni sono cambiate e questi ultimi anni sono forse da ricordare come i più tristi della pittoresca storia della tifoseria viola: ormai i periodi belli sono passati per quasi tutte le tifoserie d'Italia, non essendo più possibile oggi fare il tipo di vita che veniva fatto in tempi passati.E' proprio in questo ultimissimo periodo che si costituisce il Gruppo Storico UV ' 73, un club in cui confluiscono molti reduci dei vecchi Ultras che fino ad allora erano sparsi in vari gruppi della curva, primi tra tutti la Vecchia Guardia e l' Onda d'Urto, quest'ultima scioltasi nel 2001.Nel 1999 la Fiorentina dopo essersi classificata terza in campionato vola in Europa con la Champions League, mentre 2 anni dopo si ritrova vittoriosa per la sesta volta in Coppa Italia, dopo aver superato il Parma alla cui gara di andata in trasferta assistettero quasi 7000 tifosi viola.Nella stagione 2001/02 però la squadra retrocede a causa della sfortuna e delle cessioni per mettere in pari un disastrato bilancio finanziario della società, che non sarà mai risanato: nell'estate del 2002 infatti la AC Fiorentina fallisce.Prima di arrivare ad una fine che nessuno si sarebbe mai aspettato i tifosi, in seguito a dibattiti e ad un'assemblea al palasport di Firenze per decidere le forme di contestazione nei confronti della dirigenza, decidono di non usare atteggiamenti di violenza (che anche volendo sarebbero stati impossibili a causa dell'assenza di "obiettivi") a favore di quelli ironici e di non esporre più gli striscioni allo stadio fino al passaggio della proprietà della società. Dopo voci che volevano un corteo per le strade di Roma per far sentire ancora di più le proprie proteste al presidente Cecchi Gori, i sostenitori viola organizzano una fiaccolata simbolica per le strade del centro storico di Firenze portandosi dietro circa 30000 persone, ma nonostante il successo clamoroso della manifestazione (a cui erano previsti al massimo 5-6000 partecipanti), alcuni atti vandalici isolati tra cui il lancio di alcune bombe incendiarie contro alcune proprietà di Cecchi Gori (3 delle quali il giorno dell'addio di Trapattoni e della cessione di Batistuta) e le contestazioni fuori dai campi di allenamento della squadra (con alcuni tesi faccia a faccia tra tifosi ed alcuni giocatori), accusata durante il campionato di essere scesa in campo con scarsa concentrazione e determinazione, ad agosto la società muore, ma non ci sono molte manifestazioni di rabbia per l'impossibilità di contestare l'unico responsabile della vicenda.L'idea della manifestazione a Roma naufraga davanti all'idea di poter soltanto fare un semplice giro nella capitale scortato dalla polizia, lontano dalla residenza di Cecchi Gori, oppure di fare un blitz a sorpresa senza avvertire nessuno ma con la certezza di essere poi rintracciati ed arrestati.Tutto si è abbattuto cosi velocemente da non poter lasciare altro ai tifosi, impotenti sotto ogni aspetto, che vedere oggi la loro squadra giocare in C2, seguita malgrado tutto sempre da un massiccio numero di sostenitori che attendono la risalita verso la serie A. Dopo anni di militanza in serie C2 e serie B la compagine viola farà ben presto il suon ritorno in serie A conquistando anche un posto in europa: troppo bello per essere vero. Firenze subirà l'ennesima beffa dal Palazzo e dai poteri mafiosi che regolano il calcio. Per quanto riguarda la il tifo e gli ultras la situazione sta peggiorando in seguito alle recenti norme introdotte; da segnalare la nascita del Firenze Ultras nato dalla fusione di vari gruppi. La sua permanenza in curva sarà di breve durata causa dissidi interni e soprattutto da pressioni esterne quali società, media e forze dell'ordine. Il resto è storia recente... Quale futuro attenderà gli ultras? A quanto pare il futuro si sta facendo sempre più buio.
January 03 Biografia
Andrea Minoli, in arte Andrea Gerard, si avvicina al mondo della discoteca in eta' giovanissima iniziando a frequentare il locale che rimarra' per sempre nel suo cuore e nella sua mente: l'Happyland (Torquemada) di Campi Bisenzio. Durante quegli anni ha avuto modo di collaborare con vari locali in ambito della domenica pomeriggio: Music Store, Disco Antella, Central Young. Nel 2003, lavorando all'Happyland, dà vita allo staff Gerard da cui |
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